16 Nov 2017

Marco Molinaro

INAF, Osservatorio Astronomico di Trieste
http://www.oats.inaf.it

Marco Molinaro lavora all'Osservatorio Astronomico di Trieste, all'interno del centro dati IA2, e si occupa di data management e data science. Da una decina d'anni Ë membro dell'IVOA, dove attualmente ricopre il ruolo di vice-chair del Data Access Layer Working Group. Attualmente coinvolto nel WP DADI (Data Access, Discovery and Interoperability) del progetto H2020 ASTERICS, a supporto dei progetti ESFRI.

Il focus principale della sua attività riguarda l'interoperabilità dei dati attraverso opportune annotazioni tramite metadati e l'accesso agli stessi attraverso standard omogenei.

Marco Molinaro works at the Astronomical Observatory of Trieste, inside the IA2 data center, and deals with data management and data science. For a decade, he has been a member of the IVOA, where he is currently vice-chair of the Data Access Layer Working Group. He is currently involved in the WP DADI (Data Access, Discovery and Interoperability) project of the H2020 ASTERICS project, supporting ESFRI projects. The main focus of his activity is data interoperability through appropriate annotations through metadata and access to them through homogeneous standards.

SESSIONE 4

Accessing and sharing data

Open Science, dati FAIR e l'Osservatorio Virtuale

Marco Molinaro and Fabio Pasian

Le sorgenti di dati in astrofisica devono andare oltre l'acquisizione, l'analisi e la pubblicazione dei risultati perché:

  • le pubblicazioni basate sul riuso di dati archiviati sono ormai comparabili, in numero, a quelli generati dai primi risultati dei principal investigator;
  • la ricerca astrofisica è sempre più orientata al multi-strumento, multi-banda, osservazionale /numerico e multi-messaggero;
  • l'analisi delle attuali moli di dati non è possibile a meno che non venga affrontata da grandi collaborazioni o riutilizzando i dati attraverso approcci e tecniche differenti;
  • il finanziamento della ricerca scientifica è, se si eccettuano alcuni casi particolari, pubblico e così dovrebbero essere i suoi risultati, anche per una corretta diffusione delle conoscenze acquisite;
Pertanto, per consentire l'uso e riuso efficiente dei dati astrofisici, è necessario sforzarsi di armonizzare gli aspetti di reperimento e accesso alle risorse. Esistono linee guida per conseguire questo obiettivo, parte del concetto di Scienza Aperta, attraverso i principi FAIR, che sono supportate dalla Commissione Europea per una corretta gestione dei dati e la diffusione di dati e risultati scientifici, in vista della creazione di una science cloud europea e aperta. In questo contributo mostriamo come l'architettura dell'Osservatorio Virtuale si collega direttamente ai principi FAIR, consentendo l'interoperabilità delle risorse, l'accesso a dati e la produzione scientifica.

Open Science, FAIR data and the Virtual Observatory

Marco Molinaro and Fabio Pasian

Data resources in astrophysics needs to go beyond acquisition, analysis and publication of results because:

  • published papers based on archival data are now comparable, in number, to those generated by the first results from principal investigators;
  • astrophysical research is more and more multi-instrument, multi-band, observational/numerical and multi-messenger driven;
  • analysis of the current data amount is unfeasible unless tackled by large collaborations or reusing the data through different approaches and techniques;
  • funding of scientific investigation is, except for a few cases, public and so should be its results (guaranteeing the right credit and proprietary time span to the principal investigators), also for a proper dissemination of the acquired knowledge;

Thus, to enable astrophysical data resources to be efficiently used and re-used, an effort must be made to homogenize resource discovery and access. Guidelines exist to achieve this goal, taken from the Open Science concept, through the FAIR data principles, that are supported by the European Community for proper data management and dissemination of data and scientific results, in view of the creation of an open science cloud. In this contribution we show how the architecture of the Virtual Observatory directly connects to the FAIR principles, enabling resource interoperability, open data access and scientific production.


Sponsor